Una collina artificiale costruita con 26 milioni di metri cubi di macerie della Seconda guerra mondiale, nella foresta di Grunewald. La National Security Agency statunitense costruì sulla sua sommità una stazione di ascolto per intercettare le comunicazioni del blocco orientale durante la Guerra Fredda. Le radome geodetiche abbandonate sono oggi una meta per la street art e offrono viste panoramiche su Berlino.
Il Teufelsberg (Monte del Diavolo) si eleva 120 metri sul livello del mare, il che lo rende il punto più alto di Berlino Ovest. La collina fu creata tra il 1950 e il 1972 accumulando una quantità stimata di 26 milioni di metri cubi di macerie belliche provenienti dalla città distrutta, sufficienti a seppellire un collegio militare-tecnico nazista, progettato da Albert Speer, che si trovava in quel luogo.
Vista d’insieme del Teufelsberg (Foto: Rodrigo Argenton)
Durante la Guerra Fredda, la National Security Agency (NSA) statunitense e i servizi di intelligence britannici gestivano sulla sommità una sofisticata stazione di ascolto, ospitata sotto le caratteristiche radome geodetiche. Da questo punto di osservazione potevano intercettare le comunicazioni radio e telefoniche in tutto il blocco orientale, il che rendeva il Teufelsberg uno dei siti di intelligence dei segnali più importanti dell’Europa occidentale.
Dopo la riunificazione, la stazione di ascolto fu abbandonata e le apparecchiature rimosse. Da allora il sito è diventato una meta non ufficiale per la street art, con gli edifici abbandonati e le radome ricoperti di murales e graffiti. Visite guidate offrono accesso alle rovine e viste panoramiche su Berlino dalla cima della collina. Nonostante diversi progetti di sviluppo falliti nel corso degli anni, il Teufelsberg resta oggi in rovina, un fantasma della Guerra Fredda su una montagna di macerie della Seconda guerra mondiale.
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