Un valico di frontiera dal profilo discreto, all’incrocio tra Chausseestraße e Liesenstraße, fu il luogo di un tentativo di fuga l’8 aprile 1989, durante il quale furono sparati colpi di arma da fuoco.
Nelle vicinanze: Berlin Wall History Mile, “Kaninchenfeld” (Campo dei conigli), Memoriale: “Wiedervereinigung”
Nonostante il suo profilo discreto, Chausseestraße fu teatro di diversi episodi drammatici durante gli anni del Muro. L’8 aprile 1989, appena sette mesi prima della caduta del Muro, un tentativo di fuga qui si concluse con le guardie di frontiera che aprirono il fuoco – un duro promemoria del fatto che il regime mantenne la sua mortale politica di frontiera fino alla fine.
Valico di frontiera di Chausseestraße, 1963 (Foto: Bundesarchiv)
Il valico serviva principalmente come punto di transito per i berlinesi dell’Ovest che visitavano Berlino Est. A differenza dei valichi più noti di Checkpoint Charlie o Friedrichstraße, a Chausseestraße transitavano relativamente pochi viaggiatori, e l’atmosfera era più tranquilla e burocratica. Il vicino cimitero di Liesenstraße, che si estendeva a cavallo del confine, fu diviso dal Muro, con le tombe sul lato orientale inaccessibili per decenni.
Oggi l’ex valico è segnalato dalla Berlin Wall History Mile e da diversi memoriali, tra cui la scultura “Kaninchenfeld” (Campo dei conigli) nelle vicinanze, che commemora i conigli selvatici che prosperarono nella striscia della morte indisturbata. Sul sito si trova anche un memoriale chiamato “Wiedervereinigung” (Riunificazione).
Valico di frontiera di Chausseestraße, 1964 (Foto: Bundesarchiv)
Vista di Boyenstraße da Chausseestraße, 1989 (Foto: Gtelloke)
Vista di Boyenstraße da Chausseestraße, 2012 (Foto: Gtelloke)
Resti della Hintermauer (muro posteriore) a Chausseestraße, 2008 (Foto: Beek100)