Nei primi anni Sessanta, lungo il confine tra Neukölln e Treptow, vicino a Kiefholzstraße, furono scavati diversi tunnel di fuga, favoriti dalle condizioni del terreno e dalla conformazione del confine. Si stima che tra le 35 e le 59 persone siano fuggite attraverso uno di questi tunnel, prima che un informatore della Stasi tradisse il percorso, portando all’arresto di 89 persone.
Il confine tra Neukölln, a Ovest, e Treptow, a Est, seguiva un percorso tortuoso tra le strade residenziali e lungo i corsi d’acqua, creando tratti in cui la striscia della morte era relativamente stretta e il terreno si prestava ai lavori sotterranei. La zona intorno a Kiefholzstraße e Puderstraße era particolarmente favorita dai costruttori di tunnel perché il terreno sabbioso era facile da scavare e la geometria del confine permetteva tunnel più corti.
Targa commemorativa per le vittime del Muro di Berlino su Kiefholzstraße (Foto: OTFW)
Un tunnel in quest’area ebbe un successo notevole: si stima che tra le 35 e le 59 persone siano fuggite verso l’Ovest attraversandolo. Ma alla fine la Stasi infiltrò l’operazione, piazzando un informatore che lavorava come corriere per la rete di fuga. Quando arrivò il tradimento, fu devastante: le autorità della Germania Est arrestarono 37 persone che attendevano all’ingresso del tunnel per fuggire, e i successivi interrogatori portarono ad altri 52 arresti.
Una targa commemorativa su Kiefholzstraße ricorda le vittime del Muro di Berlino in quest’area – un promemoria che il confine qui non era solo una linea politica su una mappa, ma una barriera mortale che ha lacerato un quartiere.
Monumento alle 15 vittime di Berlino-Treptow morte al Muro di Berlino (Foto: Wofratz)