Tunnel 28 (1962), noto anche come Escape from East Berlin, drammatizza la storia vera di alcuni abitanti di Berlino Est che scavarono un tunnel sotto il Muro di Berlino appena pochi mesi dopo la sua costruzione, portando 28 persone alla libertà nel settore francese.
| Anno | 1962 |
|---|---|
| Regista | Robert Siodmak |
| Genere | Drammatico |
| Lingua | Inglese |
| IMDb | |
| Luoghi delle riprese |
Wachturm Erna-Berger-Straße |
Kurt Schroeder (Don Murray) è un autista di Berlino Est che assiste all’erezione del Muro e all’applicazione sempre più brutale del confine. Dopo che il suo amico viene ucciso mentre tenta la fuga, Kurt organizza un piccolo gruppo per scavare un tunnel da una cantina di Berlino Est fino all’altro lato del Muro. Lavorando in segreto per settimane, il gruppo deve eludere la sorveglianza della Stasi, affrontare allagamenti e crolli, e mantenere il segreto mentre le loro famiglie attendono nel timore. Il tunnel raggiunge Berlino Ovest, e 28 persone strisciano verso la libertà prima che il tunnel venga scoperto.
Il film si basa direttamente su una delle prime e più famose fughe tramite tunnel dopo la costruzione del Muro nell’agosto 1961. Il vero tunnel, scavato all’inizio del 1962, correva dalla Schönholzer Strasse a Est fino al quartiere di Frohnau, nel settore francese di Berlino Ovest. Le fughe tramite tunnel divennero uno dei metodi più comuni per attraversare il Muro nei suoi primi anni, prima che fondamenta più profonde e apparecchiature di rilevamento le rendessero quasi impossibili. Il film fu girato a pochi mesi dagli eventi reali, il che gli conferisce un’immediatezza quasi documentaristica.
Il film fu girato a Berlino Ovest e ai Bavaria Studios di Monaco. Il regista Robert Siodmak, un cineasta nato in Germania che era fuggito dai nazisti negli anni Trenta, portò alla produzione una comprensione personale dell’oppressione politica. Il Muro stesso, all’epoca delle riprese vecchio di appena un anno, compare nelle riprese esterne. Le scenografie ricrearono le anguste sequenze sotterranee del tunnel con intensità claustrofobica.
Uscito poco più di un anno dopo l’erezione del Muro, Tunnel 28 fu uno dei primi film a drammatizzare la fuga da Berlino Est. Catturò la cruda disperazione e l’ingegno di quei primi mesi, quando la permanenza del Muro non era ancora stata accettata. Il film contribuì a rendere le fughe tramite tunnel un elemento iconico della Berlino della Guerra Fredda nell’immaginario popolare. Don Murray fu elogiato per aver portato una silenziosa determinazione al suo ruolo di uomo comune spinto a un’azione straordinaria.