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Rabbit a la Berlin

6 Giu , 2026  

Rabbit a la Berlin (2009) è un cortometraggio documentario polacco che racconta la sorprendente storia dei conigli selvatici che fecero della striscia della morte, tra le due barriere del Muro di Berlino, la propria casa, vivendo in un paradiso accidentale libero da predatori e interferenze umane.

Rabbit a la Berlin – Trailer ufficiale
Anno2009
RegistaBartek Konopka
GenereDocumentario
LinguaPolacco
IMDb7.6 / 10
Guarda il trailer

Trama

Attraverso filmati d’archivio e narrazione, il film segue una colonia di conigli che colonizzò la striscia della morte lungo il Muro di Berlino. La striscia d’erba tra il muro interno e quello esterno, concepita per offrire alle guardie di frontiera una linea di tiro libera contro i fuggitivi, divenne un’inaspettata riserva naturale. I conigli si riprodussero liberamente, protetti da auto, cani e cacciatori proprio dalle fortificazioni pensate per imprigionare gli esseri umani. Il film ripercorre la loro storia dalla costruzione del Muro fino alla sua caduta, quando i conigli si trovarono improvvisamente di fronte a un mondo senza confini – e senza protezione.

Il legame con il Muro di Berlino

L’intero film è dedicato al Muro di Berlino, visto da una prospettiva unica e inaspettata. Raccontando la storia del Muro attraverso gli occhi dei suoi abitanti animali, il documentario offre una riflessione originale su libertà, prigionia e le conseguenze non volute delle barriere politiche. I conigli fungono da allegoria: creature che prosperarono in cattività, per poi affrontare nuove minacce quando quella prigionia ebbe fine. Le guardie di frontiera della Germania Est, a quanto pare, nutrivano i conigli, e la loro presenza fu documentata in filmati di sorveglianza che gli autori del documentario ottennero dagli archivi.

Riprese e produzione

Il regista Bartek Konopka realizzò il film assemblando filmati di sorveglianza della frontiera della Germania Est, notiziari della Germania Ovest e nuove riprese dell’attuale popolazione di conigli di Berlino. Il titolo originale polacco è “Krolik po berlinsku”. Il documentario, della durata di 40 minuti, fu prodotto dalla casa di produzione polacca Platige Image con il sostegno del Polish Film Institute. La narrazione è condotta con un umorismo pacato e ironico, trattando la storia dei conigli come una storia nazionale parallela.

Impatto culturale

Rabbit a la Berlin fu candidato all’Oscar per il miglior cortometraggio documentario nel 2010, portando l’attenzione internazionale su questa curiosa nota a margine della storia della Guerra Fredda. Il film vinse numerosi premi nei festival e fu elogiato per aver trovato un punto di vista del tutto originale su una storia già raccontata molte volte. Resta uno dei documentari più creativi e memorabili sul Muro di Berlino, a dimostrazione che anche gli eventi storici più documentati possono ancora regalare storie sorprendenti.

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