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Cos’era la Striscia della Morte?

19 Mar , 2016  

La Striscia della Morte (Todesstreifen) era la terra di nessuno pesantemente fortificata tra i due muri paralleli che componevano il Muro di Berlino – il muro esterno rivolto verso Berlino Ovest e il muro interno sul lato di Berlino Est.

La striscia variava in larghezza da pochi metri nelle aree urbane dense a oltre 150 metri nei tratti periferici. Lungi dall’essere semplicemente uno spazio vuoto, era progettata come una zona di sterminio pensata per rendere la fuga praticamente impossibile.

Le sue fortificazioni si evolvettero nel corso dei 28 anni di esistenza del Muro, ma entro gli anni Ottanta la Striscia della Morte comprendeva tipicamente:

  • Una strada di pattugliamento per i veicoli militari, che correva lungo l’intera lunghezza del confine
  • Strisce di sabbia rastrellata (Kontrollstreifen) che rivelavano le impronte – controllate dalle guardie durante le pattuglie regolari
  • Fossati anticarro per impedire che qualcuno sfondasse con un’auto o un camion
  • Fili di inciampo collegati a razzi di segnalazione e, in alcuni tratti, a dispositivi di sparo automatico
  • Corridoi per cani da guardia – cani su lunghi guinzagli agganciati a cavi sopraelevati
  • Riflettori che illuminavano la striscia di notte, eliminando qualsiasi copertura offerta dal buio
  • 302 torri di guardia presidiate da guardie di frontiera armate, con l’ordine di sparare

La Striscia della Morte era mantenuta con spietata efficienza. Edifici, alberi e qualsiasi struttura che potesse offrire riparo venivano demoliti. Lungo Bernauer Straße, interi isolati di appartamenti furono abbattuti per allargare la striscia.

Per uno sguardo dettagliato sulle fortificazioni, vedere come veniva sorvegliato il Muro di Berlino e le quattro generazioni del Muro.

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